Dal garage di casa alle casse della Regione: il tema del bollo auto torna caldo. Si parla di esenzioni per alcuni pensionati dal 2026. Chi rientra davvero? E cosa c’è da sapere, senza giri di parole.
Parliamo spesso di tasse che pesano sul quotidiano. Il bollo auto, in particolare, entra nel budget come un orologio: una volta l’anno, senza sconti d’umore. Ecco perché l’ipotesi di un’esenzione dal 2026 per alcuni pensionati accende aspettative, domande, anche un po’ di scetticismo. Prima di arrivare al punto, facciamo ordine: oggi chi non lo paga e con quali regole?
Ho incontrato spesso lettori che tengono, nella stessa busta, la carta di circolazione e la ricevuta del bollo: “così non mi scordo”. Un gesto semplice che racconta quanto sia concreta questa spesa. Eppure, non tutti sono obbligati a sostenerla.
Chi oggi non paga il bollo (e perché)
Persone con disabilità: l’esenzione per i veicoli destinati al trasporto o alla guida di soggetti con handicap grave (art. 3, c. 3, Legge 104/1992) è già in vigore, con requisiti specifici e documentazione sanitaria. I dettagli pratici sono sul sito dell’Agenzia delle Entrate (agevolazioni per disabili – veicoli) e sulle pagine regionali. Requisiti e limiti operano in base alla normativa regionale e, in alcuni casi, al tipo/potenza del veicolo. Riferimento utile: agenziaentrate.gov.it > Agevolazioni disabili > Veicoli.
Veicoli elettrici e ibridi: in molte Regioni i veicoli 100% elettrici godono di esenzione totale per alcuni anni (spesso 3-5; in taluni territori anche oltre), mentre per gli ibridi esistono riduzioni temporanee. Durate e percentuali variano: verifica sempre sul portale ACI (aci.it > Guide utili > Bollo) e sul sito della tua Regione.
Auto storiche: per veicoli con oltre 30 anni di vita è prevista l’esenzione o una tassa di circolazione ridotta; tra 20 e 29 anni possono esserci riduzioni se il mezzo è di interesse storico (CRS). Anche qui decide la Regione.
La procedura in sintesi: domanda all’ente competente (Regione/ACI), allegando carta di circolazione, certificazione sanitaria se dovuta, eventuale ISEE quando richiesto, e modulo regionale. Tempi e modulistica non sono identici ovunque.
A questo punto, la domanda che tutti fanno: “E i pensionati, dal 2026?”
Cosa potrebbe cambiare dal 2026
Al momento in cui scrivo, non risulta approvata alcuna misura nazionale che introduca un’esenzione del bollo per i pensionati “in quanto tali” a partire dal 2026. Le uniche esenzioni certe restano quelle oggi in vigore (disabilità, elettrico/ibrido, veicoli storici) o quelle che le Regioni delibereranno autonomamente. In assenza di un testo pubblicato in Gazzetta Ufficiale o di una legge di bilancio che lo istituisca, parlare di platee precise sarebbe scorretto.
Cosa è plausibile, sulla base di prassi e bozze circolate in passato?
Se ci sarà una novità, è verosimile che guardi ai pensionati con invalidità già tutelati dalla Legge 104 (quindi più una conferma/razionalizzazione che una nuova categoria).
Alcune Regioni potrebbero introdurre riduzioni mirate per over 70/75 con ISEE basso, ma è una scelta locale e non uniforme: serve una delibera regionale.
Incentivi “green”: l’estensione delle esenzioni ai veicoli a basse emissioni, posseduti da pensionati, potrebbe essere utilizzata come misura sociale-ambientale, ma dipende dai bilanci regionali.
Esempio concreto (ipotetico ma realistico): Maria, 74 anni, pensionata, con riconoscimento 104 art. 3 c. 3 e un’auto elettrica. Oggi potrebbe già rientrare in doppia tutela (disabilità + elettrico) a seconda della Regione. Un pensionato senza disabilità, con utilitaria Euro 6 a benzina, al momento non ha un’esenzione nazionale.
Come muoversi senza perdere tempo:
Controlla la tua targa sul servizio “Bollo” di ACI (aci.it) e leggi la pagina “tasse automobilistiche” della tua Regione.
Se rientri nelle tutele per disabilità, prepara verbale aggiornato, certificazioni e, dove richiesto, l’ISEE.
Attiva un alert: newsletter regionale o SPID/CIE su portali tributi, così intercetti in tempo eventuali delibere 2026.
Diffida da promesse generiche: senza riferimento normativo, l’agevolazione non esiste.
Fonti autorevoli per verifica e aggiornamenti:
Agenzia delle Entrate – Agevolazioni disabili sui veicoli: agenziaentrate.gov.it
ACI – Guida al bollo auto e regole regionali: aci.it
In fondo, il momento chiave arriva quando appoggi la busta dei documenti sul tavolo di cucina e decidi: verifico ora, non alla scadenza. Perché non farlo oggi, con calma, magari scoprendo che un’esenzione è già a un passo?





